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Carattere

Cane da caccia polivalente, deve questa sua caratteristica in gran parte al cane da sangue, l’antesignano dell’attuale Hannoveriano. Di facile conduzione, molto equilibrato, docile, facile da addestrare, appassionato alla caccia e perseverante nella ricerca sistematica, senza tuttavia manifestare temperamento eccessivo. Fiuto di qualità rimarchevole, segue sia la pista della selvaggina, sia quella degli animali nocivi. Non manca di mordente verso l’uomo, ma è assolutamente privo di aggressività. Sicuro di sé nella ferma e nel lavoro in acqua. Ha qualità rimarchevoli nel lavoro dopo la fucilata. A caccia dà il massimo se ha un forte legame affettivo con il suo padrone. Ha un modo di lavorare ponderato e pacato e raggiunge la sua maturità in lavoro dopo il terzo anno di età. Ottimo ausiliare per ogni tipo di caccia, viene considerato (come il breton, il kurhaar, il drahthaar, il vizla e il griffone), “cane versatile” e quindi, oltre alla ferma, adatto al riporto sia a terra che in acqua, oltre al recupero che effettua seguendo la traccia dell’animale ferito.

Il movimento

Elegante, energico, vigoroso. Arti anteriori e posteriori paralleli. Il galoppo è lungo e disteso, mai frenetico nè eccessivamente veloce, ma metodico e costante. Al trotto il dorso rimane dritto; a volte sembra frenare la sua potenza per sfruttare appieno lo straordinario olfatto ereditato dal leggendario Leithund.

Portamento di testa

Alto, nettamente sopra la linea dorsale in odorata di selvatico mentre è ammesso che possa portare il naso a terra durante la cerca, essendo stato selezionato anche per la traccia di sangue e per il recupero dell’ungulato ferito.

Cerca

Moderatamente veloce, ampia e profonda, ma appassionata e sistematica, a conferma dell’equilibrio mentale che porta questa razza a cacciare esclusivamente per servire il suo padrone. Cerca quasi pensando, non di puro istinto. Difficilmente perde la testa anche in presenza di selvatici in esubero, come spesso accade in riserva. Nella cerca non cede mai di fronte alle difficoltà ed essendo stato selezionato principalmente per il lavoro nelle foreste, non si allontana mai troppo dal padrone.

Ferma

Decisa, netta, con collo allungato e testa dritta e, a volte, leggermente al di sotto della linea dorsale. La coda è in movimento fino a bloccarsi in orizzontale o leggermente al di sotto una volta individuato il selvatico. Ad un incontro improvviso, blocca di scatto per rimanere con il corpo in posizione contorta e con la testa rivolta verso il selvatico. Notevole la bravura sugli anatidi, la capacità di cerca e riporto in acqua e nella vegetazione tipica di laghetti e stagni. Ha piedi palmati.

Guidata

Morbida, lenta e continua in presenza del conduttore che lo invita e lo incoraggia, il corpo e la coda rigidi in bello stile.

Riporto e recupero

Considerando il suo atavico attaccamento al padrone e il tipo di selezione portata avanti dai tedeschi che volevano un cane che riportasse e recuperasse in foresta ogni tipo di selvatico abbattuto o ferito, si può senz’altro dire che questi sono i due punti di forza del weimaraner. Il soggetto si lancia con forza verso il selvatico abbattuto e lo abbocca con decisione, riportandolo senza indugi verso il padrone che lo aspetta immobile. Alcuni soggetti tendono ad avere il dente un po’ troppo duro.